INTERVISTA SU APPS MAGAZINE

image

 
Dove nasce questa idea di usare gli stilemi dei pittori e farne un gioco interattivo?

Fin dai tempi dell’Accademia di Belle arti cercavo di comunicare l’arte con mezzi e linguaggi nuovi, più coinvolgenti, semplici, “popolari”.
Così durante uno dei tanti giri in libreria in cerca di ispirazioni, sfogliando i libri d’arte per bambini è arrivata l’intuizione: se queste immagini potessero muoversi, animarsi? Se il bambino potesse giocare con i dipinti famosi manipolandoli assecondando la propria fantasia? Il suo processo creativo sarebbe enormemente stimolato. E forse poi il bambino guarderebbe l’arte con più curiosità.

Questo è un particolare concetto di app, che cosa ti ha fatto credere che avrebbe avuto successo?

Quando vedo un bambino incuriosito, meravigliato e concentrato a creare immagini fantastiche con PlayART: è un successo. Quando nelle scuole catturiamo l’attenzione di una classe elementare per più di 2 ore insegnando l’arte di Monet o Van Gogh con PlayART: è un grande successo.
Questi successi accadono perchè nel realizzare immagini esteticamente belle con facilità e con libertà creativa ci sentiamo appagati. Se per di più quelle immagini raccontano la storia dell’Arte ci sentiamo più orgogliosi.
Infine, credo che il successo di PlayART dipenda anche da questo fattore: non inibisce il processo creativo di chi non ha dimestichezza con il disegno, la pittura o la grafica. Chiunque può creare una immagine bella, di valenza artistica.

Come hai selezionato gli artisti utilizzati nell’app?

Gli artisti sono stati scelti sulla base del loro stile: volevo offrire un panorama di stilemi più ampio possibile per stimolare maggiormente la creatività. Si è tenuto in considerazione anche il gusto di un target trasversale nell’età. Infatti, le nature morte di Cezanne, piaciono di più alle mamme. I girasoli di Van Gogh ai papà. Le ninfee di Monet un pò a tutti. Mentre Klee e Rousseau sono i preferiti dai bambini.
Infine, la notorietà degli artisti da un punto di vista del marketing ha sicuramente aiutato l’App, ma l’aspetto importante è che questi artisti sono nell’ immaginario comune dell’ adulto, che in questo modo può condividere e arrichire l’esperienza del bambino.

Che cosa ne pensi dell’iPAD come strumento educativo?

Spero che accada il prima possibile. Il tablet è per i “nativi digitali” la naturale evoluzione dei quaderni e dei libri. Gli insegnanti dovrebbero collaborare di più con gli editori per la realizzazione di nuovi tool, non dovrebbero temere e ostacolare questa evoluzione.

PlayART è inserita nella categoria App per bambini, ma pensi che la sua estetica possa piacere anche ad un pubblico adulto?

Si. Infatti abbiamo scelto un look & feel trasversale: vicino ai bambini ma serio e apprezzabile dagli adulti.

Avete avuto problemi in termini di licenze o copyright quando avete iniziato a usare queste famose opere?

Si, infatti abbiamo scelto tutti artisti di dominio pubblico. Inizialmente con le fondazioni degli artisti più recenti: quali Picasso, Mirò, Mondrian non c’è stata molta disponibilità, ma ci stiamo lavorando.

Hai visto qualche creazione fatta con l’App che ti ha particolarmente impressionato?

Con i “quadri” fatti con Monet è facile rimanere “impressionati”.
A parte il gioco di parole, ricordo la creazione di una bambina di seconda elementare. L’immagine rappresentava la ricostruzione di una camera con gli stilemi di Van Gogn: c’erano un letto, una sedia e un bellissimo vaso di fiori. La composizione aveva un’armonia e cura del dettaglio che mi ha colpito. E credo lo sarebbe stato anche Van Gogh.

Qual è il commento più entusiasta che avete ricevuto?

Queste due scritte nell’Itunes App Store Italiano e Statunitense:

“Geniale!
C’è solo un modo per avvicinare i bambini alla Cultura: dimostrare loro che può essere divertente. Questa app ci riesce.”

“We love it!
Downloaded this for my 6 year old, and I have to say that I'm not one to have much interest in apps for kids, but as a 30 yr old woman I loved this! So much fun to create mini masterpieces taking singular elements from the work of artists. The videos are a plus, but the real draw for us has been being able to manipulate these elements to make our own creations. Would be perfect alongside a homeschool art curriculum or for the classroom or library. Great idea for an app. If I have a suggestion it would be to add more artists later on, either an in-app purchase or as an update.”

Grazie “Bonnie1306” e “it_was_me”

Quali sono i progetti futuri di aggiornamento e sviluppo dell'app?

Abbiamo appena rilasciato PlayART Museum, una free app per celebrare e giocare con i quadri realizzati dai bambini di tutto il mondo con PlayART.
A breve usciremo con una declinazione di PlayART per il Natale.
Poi seguirà PlayART Collection, con In-App Purchase di nuovi artisti: come Modigliani, Hokusai, Klimt e...